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30/5/2006
La città delle corse: il Paddock

C'è tutto un mondo che si muove attorno alla pista. Anzi dietro. Una città che vive e lavora nell'ombra. È quella realtà che le telecamere non inquadrano e che il pubblico non riesce a vedere perché circondata da mura sorvegliate, porte che si attraversano solo con il lasciapassare più ambito: il pass. Un prezioso strumento che ti permette di passeggiare, curiosare, vivere un'atmosfera diversa da quella che si vede in tv. Sì perché dietro il nastro di asfalto si estende il circus del Mondiale, una comunità itinerante composta da un migliaio di persone con tanto di uffici in cui si trattano affari, ristoranti e la zona residenziale dove dormono i piloti. C'è persino l'ospedale, la Clinica Mobile.

Non manca niente nel paddock. Un mondo che si fa ogni anno più grande perché crescono le esigenze delle aziende e degli sponsor . Così anche il team capitanato da Fausto Gresini presenta ogni anno una hospitality rinnovata che si distingue nel paddock per eleganza e funzionalità.
Presente nelle 11 trasferte europee con una struttura di 150 mq, oltre a due camion-ufficio, l'hospitality del Team Fortuna Honda movimenta 3 mezzi, che percorrono una media di 30.000 km l'anno, consumando circa 120.000 litri di carburante ciascuno.
L'approvvigionamento della maggior parte della cambusa viene fatta in Italia grazie al partner ALTASFERA, che fornisce dalla pasta ai salumi, dall'olio ai pelati, alla carne. Sul posto si comprano i prodotti freschi come pane, frutta e verdura.

I camion arrivano in circuito il martedì sera per iniziare a montare al mercoledì mattina. La struttura è complessa e occorrono circa 16 ore per montare (e altrettante per smontare) l'hospitality, un ambiente climatizzato (grazie all'impianto fornito da BLUE BOX). Ma lo staff capitanato da Maurizio Giordani fa miracoli ed il giovedì è tutto pronto e si inizia il servizio completo, dalla colazione alla cena, passando per il pranzo, lo snack e l'aperitivo offerto da CAMPARI. Sei persone in tutto: 3 in sala e 3 in cucina, che danno vita ad un ristorante accogliente per servire una media di 700 pasti a GP.

I numeri di una stagione
9.000 i pasti serviti
Oltre 1000 i pasti serviti negli eventi clou quali Mugello e GP spagnoli
10.000 litri di acqua SAN BENEDETTO
1.000 litri di tea SAN BENEDETTO
3.000 litri di birra CERES
12.000 caffè Mokador
2.500 pacchetti di patatine SAN CARLO
600 kg di pomodori pelati
150 litri di olio di oliva
1.000 kg di pane
1.000 kg di pasta

Curiosità: i piloti seguono una dieta controllata.
Per Marco Melandri tra i 60 e i 100 gr di pasta integrale condita con olio di semi. Dieta mediterranea anche per lo spagnolo per Toni Elias che inizia la giornata con la colazione alla catalana: pane pomodoro olio e prosciutto.

 

 

 

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