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il fatto 17/5/2006
La Ducati e Capirossi sfidano la Honda nel GP di Francia

Dopo tre gare extra europee, i piloti della Ducati tornano nel vecchio Continente per il Gran Premio di Francia, in programma domenica 21 maggio a Le Mans: il primo di sei impegnativi appuntamenti che si correranno, in sole 9 settimane, in Europa.
Ostacolati da condizioni meteorologiche particolarmente variabili sia in Turchia sia in Cina, entrambi i portacolori della Casa di Borgo Panigale sperano che in Francia il clima sia più costante.
Nonostante la difficile domenica di Shanghai, Loris Capirossi, vincitore del Gran Premio di Spagna, mantiene saldamente la seconda posizione nella Classifica del Mondiale Piloti mentre il compagno Sete Gibernau è rimasto al decimo posto. Gli uomini Ducati guardano alla Francia con ottimismo, fiduciosi dei progressi del "pacchetto tecnico" a loro disposizione grazie all'impegno senza sosta di Ducati e Bridgestone. La squadra italiana mira a tornare ad essere protagonista in Europa, meteo permettendo.

"Finalmente torniamo ai circuiti europei, che conosciamo tutti bene – ha detto Capirossi - credo che comincerà un'altra parte molto interessante di questa stagione. Questo Campionato è davvero combattuto, ci sono molti piloti racchiusi in una manciata di punti e giovani emergenti decisamente veloci. La nostra moto continua a migliorare ma abbiamo bisogno di un po' di sole per poter lavorare come si deve sull'asciutto. La gestione del motore è migliorata parecchio, quindi ora la Desmosedici è più guidabile anche sul bagnato. Quando le gomme sono adatte alle caratteristiche del circuito, la nostra moto va davvero bene. Ora dobbiamo semplicemente continuare a credere nel nostro progetto e lavorare come abbiamo sempre fatto. Anche se ci ho vinto una gara in 250, Le Mans non è tra i miei tracciati preferiti, anzi. Il tracciato non è per niente tecnico, quindi non è divertente: è un puro susseguirsi di accelerazioni e frenate. Comunque arrivo in Francia carico e motivato a fare sempre il massimo e sono curioso di vedere le modifiche che hanno apportato alla prima curva e alla prima chicane: chissà che queste non lo rendano un po' più interessante?".

"Per me Le Mans è un posto molto particolare – aggiunge Sete Gibernau - anche se la pista non mi piace, ho sempre portato a casa dei bei risultati. Certamente preferisco fare bene in un posto che non mi piace piuttosto che correre in un tracciato che amo e finire nelle retrovie! A Le Mans ho vinto sia sul bagnato sia sull'asciutto e lo scorso hanno ho tagliato il traguardo in seconda posizione: credo che pian piano cominci a piacermi. Come tutti sanno, è un tracciato molto stop-and-go, quindi la prestazione in accelerazione e in frenata deve essere al top. Noi arriviamo là sperando di essere competitivi e sperando che il meteo sia più clemente degli ultimi due weekend. Entriamo in una parte difficile e delicata del Campionato perchè si correrà su circuiti che tutti conoscono molto bene.
Ora dobbiamo mantenere alta la concentrazione, continuare a lavorare a testa bassa e magari fidarci un po' di più dell'istinto per riuscire a mettere insieme dei fine settimana migliori degli ultimi due. Ducati e Bridgestone stanno lavorando moltissimo e sappiamo che presto torneremo davanti".

"In queste prime quattro gare, purtroppo abbiamo avuto un meteo costante solo nelle prime due - dove abbiamo raccolto un primo, un terzo ed un quarto posto - mentre in Turchia e Cina i cambiamenti di meteo nei giorni di prova e gara hanno condizionato molto i nostri risultati – è la riflessione del team manager Livio Suppo - Chi, come noi, schiera in griglia solo due moto con gli stessi pneumatici è particolarmente svantaggiato se si prova poco nelle stesse condizioni. Infatti più moto si hanno in pista più è possibile ottenere dati sufficienti per la scelta delle coperture migliori per la gara, cosa che a noi non è successa nelle ultime due occasioni.
A parte questo, il Team e tutti i nostri partner tecnici primo fra tutti Shell Advance, stanno facendo un gran lavoro e lo stesso possiamo dire della Bridgestone, che porterà parecchie novità anche a Le Mans. Quindi arriviamo in Francia sperando di trovare o sempre pioggia - condizione che ci ha visti velocissimi in prova sia in Turchia che in Cina - o sempre sole, per poter scegliere al meglio le gomme per la gara".

IL CIRCUITO
Entrato nella leggenda per la sua celebre 24 Ore, Le Mans è uno dei circuiti più famosi per il motociclismo sportivo. Situato nella regione di Sarthe, a poche ore d'auto da Parigi, ospita, pur con numerosi intervalli, il Campionato Mondiale GP dal 1969. L'attuale tracciato Bugatti, molto diverso da quello più lungo per le auto, è tornato nel calendario dei GP nel 1999 e da allora questo appuntamento richiama un numero sempre maggiore di appassionati di motociclismo sportivo da tutta la Francia.
Le Mans è un tracciato "stop-and-go", con molte curve strette alternate e brevi rettilinei. L'attenzione di piloti e meccanici è dunque focalizzata sull'aumento della stabilità in frenata così come sull'implementazione della trazione per favorire l'uscita di curva.

Lap record 2005: Valentino Rossi (Yamaha), 1m 33.678s (160.635km/h, 99.814 mph)
Pole position 2005 : Valentino Rossi (Yamaha), 1m 33.226s

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