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L’HRC A MOTEGI SVELA ALCUNI SEGRETI
Il presidente dell’HRC, Seguru Kanazawa, ha anticipato a Motegi il cambio di politica per il 2005.
“Il numero di moto che la Honda schiererà nel 2005 sarà lo stesso di quest’anno, sei - ha detto il manager - ma contrariamente a quanto accaduto nel corso di questa stagione i mezzi ufficiali della squadra interna saranno diversi da quelli affidati alle squadre satellite.
Non cambieremo la moto: si tratterà sempre di una evoluzione della RC211V, ma la cinque cilindri dei piloti ufficiali sarà più performante”.
Dall’esterno l’impressione è che la Honda stia perdendo il mondiale perché si è persa tecnicamente.



“Ma non è così – spiega Kanazawa - il pilota è l’ultimo anello della catena dello sviluppo. Quest’anno le prestazioni della RC211V sono migliorate del 5%, il consumo è diminuito del 5%, abbiamo fatto passi in avanti, ma la concorrenza è divenuta più difficile.
Sapevamo che con il passaggio di Valentino alla Yamaha sarebbe accaduto, ma ciò rende la competizione più interessante per tutti”.
Nel corso del meeting la Honda ha anche rivelato di avere introdotto, da quest’anno, una sorta di acceleratore elettronico. Un complesso sistema chiamato “Honda Intelligent Throttle control System”.



Non si tratta di un dispositivo “ride by wire”: l’acceleratore permette un controllo della potenza differenziato a seconda della marcia inserita, con parametri variabili. Ciò vuol dire che ruotando la manetta del gas in prima, si ottiene una erogazione della potenza “parzializzata” rispetto a quanto accade, per esempio, con la sesta. Il controllo sull’apertura dell’iniettore è meccanico, sia in apertura che in chiusura, ma un servomotore si preoccupa di controllare la parzializzazione in base a dati precedentemente inseriti.

20/9/2004

 

 

 

 

 

 

 

 

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