Tecnica
V colonna
Parliamo di Rossi, della Ducati e delle strategie di gara
Annunciazione! Annunciazione!
Un ingenuo, tre boss ed una moto
Rossi, Ukawa, Biaggi, Barros: il Poker è servito
La Rossa va…in bianco
di Paolo Scalera
Scrive uno degli "invasori": Valvola7
Invasione al Mugello
    Zerbi: "Più nessuno in pista"
Rossi-Honda: un tormentone, di nuovo in crisi
Ancora su Capirossi, l'Aprilia ed un sogno svanito
Il triangolo no: la vera storia degli incontri fra l'Aprilia, Capirossi e Pernat
2001: Una stagione indimenticabile
Il sole, la luna e Valentino Rossi
di Paolo Scalera
L'Aprilia ha bisogno di due numeri uno di Giuseppe Massa
Ezpeleta come il Gattopardo
Storia di un pilota veloce, di uno bollito e di un ragazzo coraggioso lasciato solo di Carlo Pernat
Piccola storia istruttiva: così nasce il motomercato
di Enrico Biondi
Harada, il turbo...diesel dell'Aprilia
di Stefano Saragoni
AAA Aprilia: cercasi manager...
di Paolo Scalera
Un match fra Rossi e Biaggi?
di Paolo Scalera
Melandri deve saper attendere
di Giorgio Belleggia

LA HONDA BLINDA ROSSI
La Honda ha deciso di non lasciare libero Valentino Rossi di provare la Yamaha prima della scadenza naturale del suo contratto, il 31 dicembre prossimo. A dare la notizia, che preclude al pesarese i test organizzati a Sepang dalla casa di iwata dal 28 al 30 novembre, è stata data da Carlo Fiorani, della Honda Europa.
"Con tutto l'affetto per Valentino e il rispetto per il team Yamaha, non concediamo la possibilità a Rossi di provare la M1 prima del 31 dicembre ha detto Fiorani, che ha aggiunto - non vogliamo concedere dei vantaggi, sarebbe come giocare a poker dando la possibilità all'avversario di scegliere anche una sesta carta".
Il "no" della Honda segna una svolta decisiva nei rapporti fra le due case che, con un patto non scritto che durava da tredici anni - era l'epoca del passaggio, vincente, di Lawson dalla Yamaha alla Honda nel 1989 - si erano impegnati a non rubarsi i piloti. La rottura, in questa casa, è stata sicuramente favorita dal fatto che Valentino ha portato con sé anche metà. del team HRC capitanato da Jeremy Burgess. Uno sgarbo, quello del furto dei tecnici, senza precedenti.
Il rifiuto della prima casa di moto al mondo mette ora in pericolo l'arrivo di Barros.
"Alex ci ha detto che vorrebbe venire con noi, ma non è un nostro problema renderlo possibile - ha spiegato Fiorani - sappiamo che c'è una penale con Altadis da pagare, ma non ne conosciamo l'importo, ed inoltre è certo che la Honda non ha alcuna intenzione di trattare con lo sponsor della Yamaha. I rapporti fra dirigenti, comunque, rimangono buoni. Ci sono stati incontri fra Yoda e Kanazawa all'insegna della massima cordialità".
A conferma che la situazione di Barros si è complicata c'è una dichiarazione di Hervé Poncharal, general manager del team Tech-3 Gauloises nella quale il francese confessa il suo desiderio di tenere il brasiliano.
"Il fatto che l'HRC lo voglia - ha detto Poncharal - indica che è un pilota di valore. Io avrei piacere che rimanesse al fianco di Melandri, ed anche Altadis lo vuole".
Per il momento, comunque, il problema grosso ce l'ha il team Yamaha interno, quello di Davide Brivio.
"Sono davvero sorpreso dal rifiuto della Honda - ha detto Brivio - non pensavo accadesse. L'anno scorso Biaggi provò la Honda subito a Valencia , così come Melandri e Barros, e due settimane fa ha provato anche Colin Edwards, nonostante un contratto con Aprilia. Però capisco la posizione della Honda. Anzi, in un certo senso ne sono anche contento, perché vuol dire che ci temono. A questo punto andremo avanti con i nostri programmi provando con Checa ed i collaudatori giapponesi, come previsto, il 28 novembre a Sepang".

14/11/2003

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sito web realizzato da After S.r.l.