Tecnica
V colonna
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di Paolo Scalera
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Il triangolo no: la vera storia degli incontri fra l'Aprilia, Capirossi e Pernat
2001: Una stagione indimenticabile
Il sole, la luna e Valentino Rossi
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Storia di un pilota veloce, di uno bollito e di un ragazzo coraggioso lasciato solo di Carlo Pernat
Piccola storia istruttiva: così nasce il motomercato
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AAA Aprilia: cercasi manager...
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Un match fra Rossi e Biaggi?
di Paolo Scalera
Melandri deve saper attendere
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PICCOLA STORIA ISTRUTTIVA: COSÌ NASCE IL MOTOMERCATO
di ENRICO BIONDI

Gli inglesi, pomposamente, li chiamano "Rumors". E come spesso accade quando le cose le fanno gli uomini della Perfida Albione, è diventato subito di uso comune. La traduzione letterale vuol dire "rumori". In realtà con quella parola si intende di tutto: spigolature, congetture dette a bassa voce, maldicenze, notizie da sapere ma non da scrivere, notizie da scrivere ma che sarebbe meglio approfondire, cattiverie volute, gratuite e chi ne ha più ne metta. In Italia usiamo una parola molto più esplicita, che va diritta allo scopo e che riassume esaurientemente il nostro pensiero: cazzeggio.
Fare il cazzeggio non è semplice. Bisogna possedere un paio di buone qualità: innanzitutto essere dei buoni camminatori, possedere una faccia tosta non indifferente, dimostrare di sapere molto di più di quello che si sa (e si dice), avere orecchie buone per sentire e, soprattutto, capire tra le righe i vari messaggi che ti arrivano. Dopodichè, al pomeriggio, quando ti siedi in sala stampa e ti accingi a scrivere un articolo, comincia l'operazione più difficile, cioè la scrematura, separare le bufale dalle notizie vere, fare un bilancio e mettere il tutto nero su bianco, pensando soprattutto al povero lettore, il più delle volte sprovveduto (almeno quelli che leggono un giornale non sportivo) ma che vuole essere correttamente informato.
Grosso modo, con il cazzeggio si riescono a scrivere pagine e pagine di giornali ogni anno. E di solito si riesce nell'impresa di riscrivere totalmente la mappa del motomondiale. Ci sono team, ad esempio, che riescono a passare dalla Honda alla Suzuki, dalla Yamaha all'Aprilia nel breve volgere di un gran premio. Per i piloti, a volte, è anche peggio. Fatto salvo Valentino Rossi, il cui contratto è in scadenza ma che più blindato di così dalla Honda proprio non si può, riguardo il futuro di Max Biaggi si è sentito (e letto) di tutto: resta in Yamaha, va alla Honda con il tecnico giapponese Kanemoto, la Suzuki gli strizza l'occhiolino, Ivano Beggio all'Aprilia farebbe carte false per riprenderselo ma lo parcheggerebbe (!) in 250 (!!!) in attesa di avere la quattro tempi competitiva. Non si hanno ancora rumors di un interessamento di Proton KR e Pulse per il pilota romano, ma anche queste non tarderanno…Insomma, l'iniziale è la stessa, ma è anche un bel casino stare dietro a tutte queste voci. Capirossi, ad esempio, sarebbe pronto a salire su una Mercedes Illmor (cioè una Formula1 a due ruote), mentre lo spagnolo Checa avrebbe già firmato per la Suzuki scontento com'è di essere il secondo (!) di Biaggi.
E se si scende di categoria, allora più che di rumors si tratta di venti di tempesta, che starebbero sconquassando Honda, Aprilia, Italjet, Yamaha, Derbi e, buona ultima, anche la Gilera, new entry del motomondiale e in grande spolvero. Le voci riguardano un po' tutti: da Melandri ad Harada, da Rolfo a Poggiali.
Insomma, l'importante è alzare il polverone, parlare di tutti, parlarne anche male, l'importante è che le voci circolino il più vorticosamente possibile. Tanto a sparare nel mucchio non si sbaglia mai e prima o poi ci si prende pure…
Il consiglio? Prendete queste letture per il verso giusto, per come devono essere prese: un momento di relax nella vostra giornata. Ne troverete sempre più spesso sui giornali nel prossimo mese: sarà una lettura istruttiva, soprattutto se fatta su una bella spiaggia, circondato da belle donne e con un magnifico cocktail alla frutta tra le mani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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